Il tuo brevetto non vale nulla, vattene, gridò l’amministratore delegato, me ne andai, il giorno dopo, il loro acquirente da 500 milioni di dollari chiamò il consiglio, il titolare del brevetto aveva appena revocato la licenza, stiamo ritirando l’offerta, l’amministratore delegato fissava il telefono, con le mani che tremavano.
Posso individuare il preciso millisecondo in cui la mia permanenza alla Corivia raggiunse la sua velocità terminale. Non fu il momento in cui la rappresentante delle risorse umane, equipaggiata con uno sguardo aziendale perfettamente studiato e vuoto, fece scivolare una scatola di cartone piatta sulla lucidissima mogano della mia scrivania. Né fu la successiva umiliazione […]
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