Per evitare il disonore, accettò di vivere accanto a un uomo gobbo… Ma quando lui le sussurrò la sua richiesta all’orecchio, lei si accasciò.
— Vasja, sei tu, tesoro mio? — Sì, mamma, sono io! Scusami per essere rientrato così tardi… La voce della madre, tremante d’inquietudine e di stanchezza, proveniva dall’ingresso immerso nell’oscurità. Era lì, nel suo vecchio accappatoio, una torcia in mano — come se lo avesse aspettato per tutta la vita. — Mio piccolo Vassenka, amore […]
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