Entrò nella stanza convinta di avere tutte le carte in mano.
L’aria nella hall principale del Royal Grand Hotel era densa, carica dell’elettricità statica che precede una tempesta violenta. Sotto gli imponenti lampadari di cristallo, i pavimenti di marmo brillavano come ossidiana lucidata, riflettendo le espressioni fredde e calcolatrici delle guardie allineate lungo il corridoio. Due file di uomini in eleganti abiti grigio antracite stavano in […]
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