Un miliardario ha offerto a mia figlia Annie 200 milioni di dollari se fosse riuscita a batterlo a scacchi, sorridendo come se fosse un innocuo giochino nel suo salotto di Greenwich.
Richard Coleman aveva costruito la sua vita intorno alla distribuzione strategica del rischio, proprio come gli architetti dei grandi imperi finanziari storici che ammirava tanto. Eppure, tra tutte le proposte rischiose che aveva avanzato in quarant’anni, nessuna possedeva la gravità surreale di quella che offrì quel sabato soleggiato nella sua tenuta di Greenwich. Era seduto […]
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