«Lascia prima che mangi mia madre, e poi potrai sistemare il tuo marmocchio da poveraccio!» sbraitò l’uomo, scagliando di lato il figliastro dal piatto.
Natasha posò sul tavolo un piatto di patate fritte, ma subito ritirò la mano: la padella era troppo calda. Le dita si arrossarono appena, ma il dolore era sopportabile. Nell’aria si diffondeva il profumo di aneto e cipolla rosolata, fuori splendeva il sole di maggio e si udivano allegri canti di bambini. Una serata qualunque … Read more